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Riequilibrare vita lavorativa e vita privata? Serve una più elevata efficacia

Riequilibrare vita lavorativa e vita privata? Serve una più elevata efficacia

Negli ultimi quindici-venti anni l'introduzione delle tecnologie digitali, la caduta o l’affievolimento dei tradizionali confini geografici e di settore, il passaggio dalle logiche di prodotto a quelle di servizio, il crescente numero di donne lavoratrici e l'invecchiamento della popolazione al lavoro hanno reso sempre più cruciale per le aziende il tema del rapporto tra vita personale e professionale. Si è così affermata in modo deciso la cd. economia della flessibilità, intesa in termini spaziali, temporali e relazionali; e anche il modo di lavorare è cambiato di conseguenza.

Si è affermato il termine worklife balance. La interpretazione del termine inglese può portare all’equivoco che il lavoro non sia vita, il che è palesemente fuorviante dal punto di vista concettuale.

Meglio parlare di equilibrio fra vita lavorativa e vita professionale, intendendo come “vita professionale” l’attività all’interno di un sistema scelto, ma le cui variabili spesso esulano dal nostro totale controllo, anche se possono essere da noi influenzate; e come “vita personale” le attività all’interno di un sistema scelto, con molte variabili che rientrano pienamente sotto il nostro controllo.

L’equilibrio fra vita lavorativa e vita privata resta una priorità nell’agenda del dipendente di un ufficio di medie dimensioni. 8 persone intervistate su 10, nel contesto di uno studio KLUWER, si aspettano che questo equilibrio possa migliorare nell’immediato futuro. Risultati simili vengono anche da uno studio IPSOS, dal quale risulta che il 73% dei dipendenti ritiene addirittura che questo equilibrio sia il fattore più importante nel loro lavoro. In questo contesto, ha senso sollevare una domanda: come faccio a NON privilegiare la vita lavorativa a scapito di quella personale, e quindi, come faccio a lavorare di più nello stesso tempo?  In altre parole: la gestione del proprio tempo ha un impatto sia economico che umano. Ogni imprenditore (e ogni lavoratore) può decidere in modo autonomo su quale punto porre l’enfasi, ma i due elementi non si eliminano reciprocamente. Fare di più in meno tempo: non è forse il sogno di tutti?

 Le cose si complicano se parliamo di lavoratrici donne, siano esse dipendenti o manager. Nel complesso, la durata dell’orario di lavoro settimanale d’un paese è correlata negativamente ai tassi di occupazione femminili. Con l’eccezione di alcuni paesi, maggiore è la partecipazione delle donne alla forza lavoro e minore è l’orario lavorativo settimanale medio. La disparità di genere nell’orario di lavoro settimanale resta rilevante; nell’UE27 gli uomini lavorano in media 40,2 ore e le donne 35,4 ore settimanali. Di converso, è ormai ampiamente dimostrato che la diffusione degli strumenti di flessibilità crea le condizioni per lo sviluppo di differenti modi di intendere il lavoro e per la crescita dei talenti femminili verso posizioni di leadership. Da una ricerca condotta da McKinsey & Company è emerso che nei paesi europei in cui è più alta la percentuale di dipendenti che usufruisce di strumenti di flessibilità (il 36%) vi è anche una percentuale molto maggiore di donne nei Consigli di Amministrazione (il 17%); un dato tre volte superiore a quello italiano, dove solo il 10% dei lavoratori aderisce a programmi di flessibilità.

Che noi ci troviamo nella posizione di dipendenti o di manager, che noi siamo uomini o donne, ecco alcune domande che possiamo porci per iniziare a ragionare in termini di vita professionale e vita personale.

  • Quali sono i miei obiettivi, lavorativi e privati?
  • Quali sono gli elementi all’interno della mia azienda che dipendono direttamente da me? In che modo, utilizzandoli, posso realizzare i miei obiettivi?
  • Quali sono i miei valori? Quali sono secondo me i valori della mia azienda? E come posso conciliare questi valori insieme?

Con Teamleader, abbiamo costruito una soluzione all-in-one per contribuire a rispondere giorno per giorno a queste domande. Un sistema facile da usare, personalizzabile, basato sul cloud, che offre l'integrazione di terze parti senza soluzione di continuità e viene fornito con un'applicazione mobile gratuita; un sistema che fornisce in modo integrato servizi quali gestione contatti e clienti, tracciamento della propria attività di vendita, assistenza clienti e follow up sui progetti. Tutti gli elementi necessari per gestire gli aspetti essenziali della nostra attività, e tutto in un unico luogo digitale.

Tutto questo si traduce in un risparmio di tempo, ed in una maggiore produttività a parità di tempo, che è la chiave primaria per un perfetto worklife-balance.